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Ortodonzia

L’ortodonzia è la branca dell’odontoiatria preposta alla diagnosi, prevenzione e correzione delle anomalie di posizione dei denti, della mascella, della mandibola e delle strutture muscolari e articolari a cui sono anatomicamente e funzionalmente collegati. Si basa sull’utilizzo di apparecchiature fisse o rimovibili, a seconda del trattamento da fare e dell’età del paziente, con cui l’ortodontista è in grado di correggere malocclusioni dentarie, scheletriche o miste, cioè sia dei denti che delle strutture ossee mascellare e mandibolare.

In cosa consiste una diagnosi ortodontica?
Fino a quale età è possibile effettuare una terapia ortodontica?

La diagnosi ortodontica corretta è il primo passo per risolvere le problematiche del viso e della bocca del paziente. Viene effettuata attraverso una visita specialistica, nella quale è spesso necessario avvalersi anche di alcuni esami strumentali come Teleradiografia del Cranio ed Ortopantomografia. La diagnosi ovviamente non riguarda solo la situazione dentaria, quella che spesso porta le persone a rivolgersi allo Specialista, ma anche quella dei muscoli e delle ossa del viso coinvolte. Per tale motivo assume un’importanza notevole, per la prevenzione di anomalie scheletriche, la tempestività della diagnosi. Già a 5-6 anni è possibile individuare alterazioni scheletriche sulle quali è necessario intervenire.

Non esiste alcun limite di età per lo spostamento dei denti, quindi la terapia ortodontica può essere eseguita anche in soggetti adulti. Per le terapie ortopediche invece, cioè quelle in cui si cerca di modificare lo sviluppo delle ossa del cranio, l’intervento deve essere precoce, anche 5-6 anni.

Esistono degli apparecchi ortodontici invisibili?
Cosa sono le microviti ortodontiche?

Ci sono diverse tecniche ortodontiche che si avvalgono di apparecchiature non visibili. Quelle utilizzate nel nostro studio sono due: l’Ortodonzia Linguale e La Tecnica dei Retainers Attivi. La prima si avvale dell’utilizzo di Brackets (Stelline) che vengono applicati sulle superfici linguali dei denti, cioè quelle che non sono direttamente visibili ad un osservatore.
La seconda è una metodica altamente innovativa, basata sull’utilizzo di fili ortodontici incollati direttamente ai denti, senza l’utilizzo di Brackets, sempre dal lato linguale.

Le microviti ortodontiche sono uno strumento di notevole utilità e di recente sviluppo in ortodonzia. Si tratta di viti in titanio di piccolissime dimensioni, che vengono applicate previa anestesia locale, quindi senza alcun dolore, ed il loro inserimento richiede pochi minuti. E’ l’ortodontista a decidere in quali casi utilizzarle. Nell’ortodonzia tradizionale, per spostare alcuni denti ci si appoggia ad altri denti che fanno così da ancoraggio. Ci sono dei casi in cui questo non è possibile, e quindi l’unica alternativa utile è quella di inserire una microvite, che fungerà da ancoraggio, in sostituzione della dentatura naturale.

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