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Gnatologia

I problemi della muscolatura masticatoria e delle articolazioni temporo-mandibolari rientrano nella branca della Gnatologia, e possono manifestarsi con rumori articolari – i cosiddetti click (schiocchi) nei movimenti masticatori – con l’impossibilità di aprire o chiudere la bocca), o con cefalee, dolori vicino all’orecchio, al collo, a spalle e braccia, o in altri distretti muscolari; altri sintomi possono essere disfagia e vertigini.

Si tratta di disagi che possono insorgere a causa di una masticazione scorretta o dallo scorretto posizionamento delle arcate dentarie per squilibri della crescita delle mascelle o di una postura alterata. L’approccio terapeutico, infatti, può avvalersi della collaborazione di più professionisti (osteopata, fisioterapista, fisiatra…) che insieme concorrono al raggiungimento del benessere del paziente.

Che cos’è la tossina botulinica?

La tossina botulinica di tipo A è una proteina utilizzata per ottenere una distensione dei muscoli mimici del viso, e quindi la riduzione delle rughe: agisce bloccando il rilascio di acetilnicolina, una sostanza chimica emessa dalle terminazioni nervose per consentire la contrazione del muscolo, riducendo la formazione delle rughe e dei segni d’espressione.

Perché viene impiegata?

Il trattamento ideale per eliminare rughe e segni d’espressione della parte superiore del volto (fronte, solco gabellare e regione perioculare) prevede infiltrazioni di tossina botulinica: con questo trattamento è possibile mantenere la naturale espressività del viso, ottenendo allo stesso tempo un aspetto più giovane e disteso. La tossina non interferisce con altre tecniche di ringiovanimento (laser, peeling e filler). E’ consigliabile prevedere più cicli di trattamento prima che i muscoli riprendano la normale motilità, così da prevenire la formazione delle rughe. La tossina botulinica può essere anche usata per contrastare l’iperidrosi, (l’eccessiva sudorazione ascellare, alle mani o ai piedi).

La tossina botulinica è sicura?

La tossina botulinica, utilizzata anche in oculistica, rappresenta un prodotto affidabile e molto conosciuto: si usa dagli anni Novanta, quando è stata confermata la mancanza di controindicazioni apprezzabili garantendo la durata dell’effetto (tra i 4 e i 6 mesi): dopo alcune sedute di trattamento, questa durata aumenta progressivamente.

Come si esegue il trattamento?

Il trattamento dura tra i 20 e i 30 minuti, secondo le linee guida delle società scientifiche italiane e i protocolli internazionalmente riconosciuti (personalizzando il protocollo, se necessario, sulla base delle individualità anatomiche di ogni paziente). Si somministra con un micro-ago nei punti corrispondenti ai singoli muscoli responsabili della formazione di rughe e segni sul volto.
È una procedura poco invasiva e non necessita di anestesia. Subito dopo il trattamento si può svolgere ogni normale attività quotidiana, evitando solo le attività fisiche intense oppure i grandi sbalzi di temperatura (ad es. sauna, bagno turco) nelle prime 24 ore.

Quali possono essere gli effetti indesiderati?

La presenza di alcuni effetti indesiderati può insorgere nei primi giorni dopo il trattamento: si tratta di effetti transitori come il mal di testa e la reazione cutanea localizzata all’area di iniezione. Il trattamento è sconsigliato durante la gravidanza o l’allattamento, data l’assenza di studi clinici in merito, o in caso di accertati problemi di tipo neuromuscolare. Le reazioni di tipo allergico sono estremamente rare.

Quali sono i disturbi di interesse gnatologico?

Semplificando molto, si può dire che i dolori che riguardano la mandibola e le sue articolazioni, le cefalee e le tensioni muscolari della faccia e del collo, nonché le problematiche legate ad un eccessivo degrignamento dentale od ad altri tipi di parafunzioni orali (serramento, abitudini viziate ecc.) sono di pertinenza gnatologica.

Anche i disturbi alla schiena possono essere legati ad un qualche problema della bocca?

Sebbene non vi sia alcuna evidenza scientifica di una relazione tra problemi “masticatori” e disturbi alla colonna vertebrale ed alla sua muscolatura, non c’è dubbio che l’organismo debba essere considerato sempre come un “tutt’uno” (principio della medicina olistica), in cui i l’attività dei vari distretti è strettamente correlata da complicati meccanismi di compensazione reciproca. In ogni caso il compito dello gnatologo è quello di valutare la funzionalità del sistema stomatognatico (bocca, articolazioni, apparato neuromuscolare). Il ripristino di queste funzioni potrà avere benefici “a cascata” anche sugli altri distretti: rachide, apparato digerente ecc.

L’ortodonzia cura i disturbi gnatologici?

Sebbene anche qui manchino le evidenze scientifiche, è indubbio che un’occlusione armonica e funzionalmente corretta sia di buon auspicio per un funzionamento ottimale di tutto il sistema. Spesso lo scopo ortodontico è quello di migliorare l’aspetto estetico, per lo meno nel paziente adulto. In questi casi è opportuno che l’ortodontista valuti, prima di iniziare il trattamento, le condizioni funzionali del sistema stomatognatico. Quando vi sia il sospetto di DCCM non è corretto iniziare un trattamento ortodontico, che potrebbe ulteriormente complicare la situazione. L’approccio migliore è quello di risolvere prima i problemi gnatologici, e poi, con cautela, intraprendere la correzione ortodontica.

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